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Rating:
Archive Warning:
Category:
Fandom:
Relationship:
Characters:
Language:
Italiano
Stats:
Published:
2021-12-29
Updated:
2023-04-20
Words:
3,579
Chapters:
5/?
Comments:
10
Kudos:
32
Hits:
480

Un'altra volta da rischiare

Summary:

"Sono quello che non ti aspettavi... ma che forse in fondo ci speravi"

Notes:

Salve gente!
Ho deciso di mettere insieme un po' di storie brevi su questi due ...
Non so bene quanto durerà questa raccolta, sono aperta a suggerimenti!

Intatto ecco la prima cosa a cui ho pensato!
Fatemi sapere se vi piace!

Saluti, HiL

Chapter 1: Chapter 1

Chapter Text

 

 

Simone non si era mai considerato un vero e proprio abitudinario.
Gli piaceva seguire la stessa preparazione prima di ogni partita, più per scaramanzia che altro, ma a parte quello c'erano solo poche cose che faceva sempre allo stesso modo.
Il braccio teso prima di fare il lancio della palla durante il servizio, il doppio nodo alle scarpe da ginnastica direttamente negli spogliatoi per non aver problemi in palestra, arrivare cinque minuti prima degli altri durante gli allenamenti per godersi il silenzio ed osservare il campo.
C'era solo un'altra cosa che ormai Simone faceva sempre ed era forse una delle cose che più preferiva al mondo: guardare Ivan dormire.
Vederlo addormentato gli trasmetteva un senso di tranquillità incredibile, prima lo provava solo quando palleggiava con Pippo prima di ogni partita od allenamento, però dopo Lanza aveva cambiato squadra e Simone aveva abbandonato l'idea di poter ritrovare quella sensazione.


Si era sbagliato di grosso.


L'aveva capito una mattina qualunque, quando si era svegliato prima di Ivan nel letto che condividevano a Modena. Dormiva supino, il braccio sinistro incastrato sotto al cuscino ed il destro appoggiato dolcemente alla sua vita, il volto rivolto verso di lui, i capelli spettinati ed i lineamenti rilassati, il respiro calmo e regolare.
Simone scivolò più vicino al suo corpo caldo, stando attento a non svegliarlo, incastrandosi meglio nel suo abbraccio scomposto e seguendo con gli occhi il profilo del suo viso.
Alzò lentamente un braccio e con la punta delle dita andò a scostare una ciocca bionda per liberare la sua fronte e lasciargli un debole bacio sulla tempia, la morbidezza dei capelli di Ivan lo indusse ad immergere le dita in quei fili di grano e seguirne il percorso fino alla base della nuca, per poi rifare il gesto al contrario, osservando rapito il modo in cui le palpebre si strizzarano appena ed il respiro del compagno si faceva leggermente più accelerato.
Si morse appena il labbro inferiore quando sentì la presa sul suo fianco rafforzarsi e in pochi attimi si specchio' nel cielo limpido che era lo sguardo di Ivan.
Sorrise appena senza allontanarsi di un solo millimetro, pigolo' un semplice scusa non volevo svegliarti, ma Ivan gli regalò uno dei suoi sorrisi innamorati che gli scaldo' il cuore prima di annullare l'illusoria distanza che c'era tra loro e baciarlo piano, in quel modo lento e rilassante, ma che aveva il potere di generare un vero e proprio tornado nell'animo del palleggiatore.
Si separarono lentamente, restando con le fronti unite, uniti in quell'abbraccio disordinato ma perfetto, godendosi il tempo che erano riusciti a ritagliarsi tra una trasferta e l'altra, lasciando il resto del mondo fuori.


Simone non era mai stato una persona abitudinaria, ma da quel giorno, ogni volta che dormiva con Ivan si svegliava qualche minuto prima di lui per poter ritrovare quel senso di pace che provava solo stando insieme a lui.